Il gusto del Game Chef

Il gusto del Game Chef: Davide Pignedoli

Ho partecipato al Game Chef solamente l’anno scorso ma, nella mia limitata esperienza, condivido con altri che hanno già scritto i giudizi riguardo a questo evento. È bello trovarsi una volta all’anno, con un tema originale, con ingredienti predefiniti, a cercare d’imbrigliare l’ispirazione, di dargli forma, e di farlo nei tempi limitati del concorso. Tutti questi elementi (il tema, gli ingredienti, il tempo) sono spesso la chiave che porta a ottenere risultati interessanti.

C’è altro, però: il Game Chef è l’espressione di una comunità. Anche chi, come me, ha ricominciato a giocare da poco, e solo recentemente si è messo a giocare pure a fare il game designer, nel Game Chef può trovare interessanti occasioni di confronto. Leggere i giochi degli altri, scambiare commenti, raccogliere suggerimenti: questi sono elementi del concorso forse ancora più importanti dell’atto stesso di partecipare con un proprio gioco.

Se siete in dubbio, partecipate! Il bello del concorso non è tanto nel “piazzamento” che raggiungerete, quanto piuttosto nelle mille idee interessanti che avrete occasione di scoprire nei lavori degli altri partecipanti, e nei commenti che riceverete a proposito del vostro gioco. Riceverete complimenti inaspettati (che fanno sempre piacere) ma, soprattutto, opinioni stimolanti, suggerimenti intriganti, e avrete modo di legare con una rete di giocatori e designer disponibili, capaci e generosi (e, nel caso vi fosse sorto il dubbio, no, non sono pagato per questa sviolinata!).

Davide Pignedoli, partecipante del Game Chef Pummarola Ediscion 2014 (The City of Judas)

Potete trovare i giochi di Davide sul suo sito www.daimongames.com