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Daniele Barbaglia
Ospite
Daniele Barbaglia

# Recensione di Daniele Barbaglia “Eroi Ordinari” è un gioco masterful in cui i giocatori (da 3 a 5) cercano di salvare le persone care da alcune creature non terrestri che arrivano da uno o più varchi sulla terra, anzi è più giusto dire in una cittadina qualunque. I personaggi su cui ruota questo gioco sono generati al tavolo mediante un sistema di creazione a più mani e sono legati ad altri personaggi con una bella rete di relazioni. Riusciranno a salvare i propri cari prima che questi vengano fatti fuori dalle creature? > Cosa mi è piaciuto Mi è… Leggi il resto »

Marco
Ospite

Intanto grazie mille per la recensione! Provo a risponderti sentiticamente in seguito. 1- I token sono pensati come personali e secondo me così devono rimanere. La scelta del giocatore su quale PNG proteggere nella scelta del singolo è una scelta; allo stesso modo penso debba restare del singolo la gestione dei “propri” token. Al posto dei sacchetti si possono tranquillamente usare dei bicchieri non trasperenti o delle scatole. I token sono facilmente acquistabili o “rubabili” da altri giochi (Lego della stessa dimensione, carri armati di Risiko!, treni di Ticket to Ride, segnalini da Pandemia, 8 minuti per un impero o… Leggi il resto »

Daniele Barbaglia
Ospite
Daniele Barbaglia

Grazie delle risposte! 😉

Beatrice e Filippo
Ospite
Beatrice e Filippo

Introduzione Eroi ordinari è un gdr masterless in cui si aprono dei varchi e arrivano dei mostri per uccidere persone a cui i personaggi tengono e con le quali condividono dei segreti. L’ambientazione specifica viene creata in modo molto collaborativo. Cosa ci è piaciuto Il manuale è ben organizzato dal punto di vista degli esempi di gioco e anche l’elemento grafico facilita la comprensione del testo che comunque risulta scritto in maniera abbastanza scorrevole. Abbiamo apprezzato molto il world building, in particolare la creazione collaborativa dei personaggi è veloce, ma allo stesso tempo la creazione di relazioni e segreti rende… Leggi il resto »

Marco
Ospite

Grazie per la recensione! Provo a rispondere alla vostra domanda. La meccanica che gestisce lo spostamento dei segnalini è complessa da spiegare a parole nel manuale (o almeno, io ho fatto fatica), ma in realtà è molto semplice da attuare. Ho seguito, al momento, tre tavoli di playtest del gioco senza che io giocassi e non mi sono state fatte domande in merito per l’intera serata. Spiegato una volta è bastato. L’integrazione nelle tematiche avviene, a mio parere, in due modi: 1. mette addosso una certa insicurezza sul riuscire a salvare le persone a cui tieni (quando devi estrarre da… Leggi il resto »

Alberto Tronchi
Ospite
Alberto Tronchi

Introduzione Eroi ordinari è un gioco che parla di persone comuni travolte da un’invasione di mostri provenienti da un’altra dimensione. Unici a conoscenza di questo terribile segreto, i protagonisti di Eroi ordinari dovranno tentare con ogni mezzo di mettere in salvo le persone a cui vogliono bene e nel frattempo fermare l’invasione aliena. Cosa mi è piaciuto del gioco? La creazione condivisa dei Personaggi a più mani, che unisce gli intenti di tutti i giocatori al tavolo e che legata alle loro relazioni mi lascia l’impressione di una bella mappa corale da cui partite con la giocata. La meccanica del… Leggi il resto »

Marco
Ospite

Grazie per la recensione!

Per quanto riguarda la domanda hai ragione. I mostri agiscono sempre fuori scena (almeno nei tre tavoli di playtest che ho seguito). Dovrò specificarlo nel regolamento chiaramente.

Nomen Nescio
Ospite
Nomen Nescio

Eroi ordinari è un gioco per un numero di giocatori variabile, tra tre e cinque. Creature provenienti da un’altra dimensione stanno entrando nella nostra, tramite l’apertura di un Varco. I protagonisti della storia sono gli unici a saperlo e lo scopo del gioco è quello di narrare i tentativi dei personaggi di proteggere persone a loro care, le quali sono state identificate dalle creature come potenziali vittime. Il manuale è ben strutturato ed è fornito di esempi (non è affatto scontato per un gioco che partecipa al Game Chef). A volte capita di dover tornare indietro e rileggere qualche passaggio,… Leggi il resto »

Marco
Ospite

Grazie anche a te per la recensione!
Il Microscopio è nato quando il gioco aveva già una premessa definita e pensando alla parola. Mi sono chiesto a cosa servisse un microscopio e la risposta è stata: a vedere cose che non si vedono a occhio nudo. A quel punto mi sono chiesto: cosa c’è nel gioco che non è stato definito? E la risposta sono state le Creature.
Non è stata quindi una base di partenza, all’epoca stavo utilizzando come ingredienti solo fallimento (in maniera standard, come notavi) e segreto.

Marco Andreetto
Ospite

Ecco la videorecensione su GDRunplugged: