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Alessandro Boatto
Alessandro Boatto
14/07/2017 15:09

Recensione di Alessandro Boatto

Spiego sinteticamente il gioco .

Un giocatore deve attraversare delle prove per diventare un giustiziere di un Regno .

Cosa mi è piaciuto nel gioco ?

La trama .

Cosa ho trovato confuso o poco chiaro ?

Nulla.

Tiro le somme.

La trama è molto bella mi è piaciuta molto , per il resto come tutti i giochi che ho avuto il piacere di leggere il regolamento è strettamente personale la narrazione , quindi sono un pò dubbioso sull’effettiva rigiocabilità nel tempo.

Antonio Amato
14/07/2017 15:32

Alessandro, perdonami ma credo che una recensione del genere possa risultare poco utile sia per l’autore sia per i giudici. Ovviamente non è necessario scrivere tre pagine ma nel regolamento si parla di una fase di revisione paritaria (peer review per gli anglofoni). Sinceramente io non saprei neanche da dove iniziare per discutere del gioco con te, se fossi l’autore.

Fulvio Sacconadi
Fulvio Sacconadi
17/07/2017 13:53

Recensione di Saccomandi Fulvio Il Gioco Un breve viaggio introspettivo di un possibile cavaliere. Per due persone, il “protagonista” e la “guida”. Narrazione molto libera, incentrata su pochi eventi salienti. I temi “scelti” dal protagonista, il finale deciso da alcune carte. Cosa mi è piaciuto Le parti narrative sono ben scritte. Il creatore ha lasciato margini di libertà anche nella definizione dell’ordine dei latori e dell’ambientazione. Cosa ho trovato poco chiaro Quattro pagine abbastanza fitte di testo possono risultare pesanti. Piccola nota a margine.. I titoli dei file compressi mi appaiono sbagliati. Parti da sviluppare meglio L’uso delle carte mi… Leggi il resto »

Daniel Comerci
Daniel Comerci
18/07/2017 01:12

Recensione di Daniel Comerci L’investitura è un gioco per due giocatori in cui si narrerà la prova sostenuta da un Aspirante per entrare nell’ordine dei Latori di Giustizia, sorta di inquisitori, guardie e giudici di un regno che si dettaglierà giocando. Il protagonista sarà accompagnato e al contempo sfidato dallo Spirito di Giustizia, un’entità eterea che modellerà le tre Visioni della prova sui timori dell’Aspirante per saggiarne le qualità e spingerlo al limite, fino a decretarne la sorte e il futuro destino all’interno o al di fuori dell’ordine. Il gioco utilizza una meccanica molto semplice basata sulle carte da poker… Leggi il resto »

Gabriele Boldreghini
Gabriele Boldreghini
18/07/2017 18:30
Reply to  Daniel Comerci

L’utilizzo delle carte è volutamente casuale, proprio per ricreare l’idea che nessun Aspirante può essere davvero sicuro di uscire “vincente” dalla prova, né di sapere se e quanto questa la cambierà. Riguardo le carte avevo pensato di utilizzare i jolly per dare un twist, e forse anche l’utilizzo delle figure (ma ci dovrei pensare bene). Però sul momento volevo dare al gioco una struttura già solida… ed avevo quasi finito le parole a disposizione. Anche l’idea di usare l’eco, come accennavo, mi sarebbe piaciuta e, se riesco a darle un senso valido, la infilerei proprio tra i suggerimenti sul come… Leggi il resto »

Alessandro Piroddi
19/07/2017 14:35

IL GIOCO Un gioco per 1 Master e 1 Giocatore in cui un aspirante “giustiziere” affronta tre terribili prove per testare il proprio carattere e guadagnarsi l’investitura ufficiale. – COSE BELLE L’idea di fondo è interessante. – COSE DUBBIE Che senso ha dare un valore totalmente casuale alle esperienze (traumatiche) vissute dal protagonista, in un gioco che si propone come un’esplorazione personale? Se alla fine di una scena il protagonista si sente ferito e abbattuto, dove abbiamo sviscerato e portato in tavola il suo malessere e negatività … che senso ha tirare a caso l’effetto a lungo termine di tale… Leggi il resto »

Gabriele Boldreghini
Gabriele Boldreghini
20/07/2017 18:22

è evidente che non ti sia piaciuto, e ci mancherebbe, è un’idea embrionale e i gusti sono gusti. Dal canto mio posso dire solo che se in parte mi hai fatto riflettere sul modo in cui ho diviso i ruoli, dall’altro ho capito di non aver chiarito un paio di punti che mi hanno ispirato: – il giocatore/aspirante è quello che sceglie cosa giocare (nelle scene), visto che stabilendo i propri “confini”… decide che saranno proprio quelli che si troverà ad infrangere. E mi pareva un potere narrativo molto forte a cui lo Spirito si deve attenere (ne LmvcP è… Leggi il resto »

Alessandro Piroddi
20/07/2017 19:57

Sull’asprezza ti assicuro, non c’è. O per lo meno, non era mia intenzione esprimere nulla di simile. Magari ho fallito il tiro diplomazia XD In tal senso, mi scuso. Per il resto, spero di esserti stato in qualche modo utile. Continuo a nutrire dubbi sul rendere casuale l’effetto degli eventi sulla psiche del protagonista. E vedo il ruolo di Spirito molto difficile: da un lato “fa tutto lui”, dall’altro non ha gran strumenti per farlo bene. Nella mia esperienza la FLAG che offre l’Aspirante è ottima, ma da sola non basta. Comunque, sarò curioso di vedere come il gioco si… Leggi il resto »

Gabriele Boldreghini
Gabriele Boldreghini
20/07/2017 20:26

L’idea di svilupparlo meglio c’è di sicuro, poi vedremo cosa ne uscirà. 🙂
Per farti un’ultimo appunto, una “fonte d’ispirazione” è Baccanalia (è uno dei gdr che mi ha dato più soddisfazioni), dove chi gioca deve inventare/narrare sottostando al volere delle carte e non decide niente di niente… se non come raccontare. Non è deciso dai giocatori né l’esito finale né lo sviluppo della storia.
Di contro, ora mi rendo conto che qui delle scelte ci sarebbero e sono troppo in mano allo Spirito. Vedremo se riuscirò ad aggiustare il tiro.