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Ariele Agostini
Ospite
Ariele Agostini

Un consiglio per tutti coloro che vorranno (o dovranno, in quanto valutatori) leggere il mio gioco: non leggetelo, ma giocatelo. Per come è strutturato, dopo averlo letto non potreste più giocarlo, in quanto ci sono regole di cui si viene a conoscenza soltanto a partita in corso.
E poi dura soltanto un’ora, ed è per due soli giocatori. Abbastanza semplice da organizzare.

Alessandro Piroddi
Ospite

Premetto di non aver, purtroppo, giocato il gioco. Letto il monito di Ariele ho aspettato quanto più possibile per un’opportunità, ma in mancanza di essa mi sono visto costretto a leggere il testo e basta. Cercherò per quanto possibile di non fare SPOILER 😛 – IL GIOCO Un burocrate e un Migrante si confrontano durante un torrido interrogatorio. The Room è un gioco one-shot che potremmo definire legacy in quanto lo si gioca una volta e poi più, non perchè non sarebbe interessante, ma perchè molto del suo funzionamento dipende dal candore e la sorpresa dei partecipanti. In tal senso… Leggi il resto »

Lorenzo Mos
Ospite
Lorenzo Mos

Solo un appunto alla per altro bella recensione, Legacy non si riferisce ad un gioco che si può giocare una volta sola, perché poi si scoprono troppe cose per rigiocarlo. Con Legacy ci si riferisce a quella “nuova” tipologia di giochi (Risk Legacy, Pandemic Legacy…) nei quali di partita in partita si modificano permanentemente regolamento e condizioni di gioco, anche attraverso modifiche fisiche del manuale e plancia di gioco, attraverso adesivi e scritte a penna, materiali da strappare… In modo da creare una “campagna” al termine della quale il gioco non sarà più rigiocarlo, perché completamente modificato. Giusto per essere… Leggi il resto »

Alessandro Piroddi
Ospite

In effetti hai ragione.
Più che legacy, termine preso dai giochi da tavolo, si potrebbe parlare di unfolding, termine preso dai videogiochi. In The Room le regole non cambiano, semplicemente sono svelate man mano che il gioco progredisce.

Lorenzo Mos
Ospite
Lorenzo Mos

Dannato T9!!

Antonio Amato
Ospite

Nota: questa recensione potrebbe sembrare poco approfondita, per la natura stessa del gioco (un’esperienza unica e irripetibile). Spero comunque possa risultare utile all’autore, il quale sicuramente sarà in grado di capire a quali meccaniche mi riferisco pur non esplicitandole in maniera netta e precisa. The Room è una breve role-playing experience di sessanta minuti per due persone, le quali interpreteranno un migrante e un interrogatore (si tratta di un ufficiale del governo ospitante). Il gioco ha un inizio in medias res: l’interrogatore deve scoprire se di fronte ha un profugo in cerca di riparo o un pericoloso estremista. La premessa… Leggi il resto »

Storie di Ruolo (Edoardo e Daniele)
Ospite

The Room è per due giocatori. Uno impersona un profugo da una zona di guerra, mentre il secondo un ufficiale di dogana con il compito di capire se è veramente un rifugiato oppure se è un potenziale terrorista. Il gioco si sviluppa in 60 minuti esatti guidato da due handout, uno per giocatore, contenenti istruzioni che vanno lette a specifici punti della partita e non prima. Doverosa premessa prima di continuare: nei punti successivi la review sarà volutamente “vaga” per permettere a chi vuole giocare il gioco di farlo senza anticipazioni. Abbiamo apprezzato le indicazioni iniziali per rendere il luogo… Leggi il resto »

Angela
Ospite
Angela

**Recensione di Angela ** The room è un larp realistico – quasi più un’esperienza di interazione che un gioco – per due giocatori,che interpretano un (presunto) profugo e un funzionario incaricato di valutarne l’identità e il diritto di asilo. In un’ora di gioco vivo, più alcuni minuti di meccanica fuori gioco, prende vita un interrogatorio che marca i confini fra diritto e abuso, fra verità e menzogna, fra sommersi e salvati. Indispensabile premessa alla recensione è che il gioco mi è piaciuto moltissimo. Sarebbe “solo” un gioco interessante, ben confezionato, pronto da giocare (scusate se è poco), se non avesse… Leggi il resto »

Ariele Agostini
Ospite
Ariele Agostini

Dubito fortemente che vincerò il contest 😉 Premessa per tutto quanto segue: le considerazioni che farò sono SOLTANTO DA UN PUNTO DI VISTA LUDICO, DI GAME DESIGN. Lungi da me voler tentare di semplificare in maniera tanto grossolana una questione terribile e disumana come quella dei profughi, ai quali va tutto il mio sostegno. Venite strumentalizzati già abbastanza, non mi ci voglio mettere anche io. Premessa 2: ci saranno spoiler sulle meccaniche del gioco. Leggete a vostro rischio e pericolo. La struttura di revisione del narrato, almeno a livello conscio, non ha avuto ispirazioni. Non mi viene in mente di… Leggi il resto »