Giochi

Ai confini della giungla

Chef: Marco Valerio Rossi e Vasco Orazietti

Titolo: Ai confini della giungla

Descrizione sintetica:

Prima regola dell’Esploratore mai accettare bevande dai capi tribù. Ostaggi nell’illusione, per liberarvi dovrete vedervela con i vostri stessi confini.

Ammissibilità:

Conteggio parole: 2.665 (+2.021 materiale extra)

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9 thoughts to “Ai confini della giungla”

  1. Recensione
    Pitch
    Esploratori ottocenteschi lottano contro i propri limiti e le proprie paure rese reali da una potente droga offertagli da uno sciamano. Si trovano nel cuore della giungla nera. Il gioco è una sorta di munchkin-like con qualche dinamica “take that” e lento potenziamento del personaggio fino al conflitto finale.
    Sicuramente ha una personalità propria e potenziale per diventare qualcosa di più.

    Cosa mi è piaciuto
    Interessante l’aspetto grafico, si vede che ci avete lavorato parecchio, ma è difficilissimo capire a fondo il gioco senza avere le carte sotto mano e giocarlo, avrei preferito meno cura grafica e più giocabilità.
    Apprezzo comunque il coraggio di imbarcarsi nella creazione di un gioco di carte in una settimana. Le regole, in tutto ciò, non sono fatte malaccio, e si capisce quasi tutto senza fatica, quindi totale rispetto. Un’altra cosa che mi è piaciuta particolarmente è la struttura del gioco, che, se la mia intuizione è giusta, dovrebbe permettere la costruzione di un “arco narrativo/emotivo” interessante e un climax soddisfacente nello scontro contro il fumo.

    Cosa ho trovato confuso o poco chiaro
    I livelli di difficoltà son 4 o 5? In diverse parti del manuale ne indicate numeri diversi (o forse non go capito io). Mi è risultato poco chiaro anche il passaggio della Sfida al Fumo in cui gli altri giocatori dovrebbero giocare carte contro il giocatore sfidante.

    Quali parti del gioco penso possano essere sviluppate meglio?
    Peccato non avere le carte per provarlo, ma a parte ciò due cose mi hanno fatto storcere il naso. Una cosa che proprio non amo è la player elimination nel caso di fallimento contro il fumo. Non mi pare aggiungere molto al gioco. Un altro aspetto su cui mi son posto una domanda sono il tabellone e le pedine: mi paiono un po’ superflui/poco sfruttati: considererei seriamente cosa potenziare da questo punto di vista o valuterei di eliminarli a favore di un sistema di tracking che in fase di produzione si rivelerebbe meno “costoso”. Anche gli incontri mi paiono un po’ generici e avrei apprezzato qualche dettaglio/particolarità in più su ognuno di questi.

    Utilizzo di tema ed ingredienti
    L’utilizzo del tema dei Confini come limiti umani è interessante e gli ingredienti sono perfettamente integrati. Peccato solo per il fatto che il concetto dei confini sia abbastanza periferico e non centrale per l’esperienza, che invece si focalizza sugli incontri/scontri. Avrei visto bene qualche meccanica/dinamica che spingesse di più all’esplorazione di quel tema.

    tirando le somme
    Il gioco ha un’ambientazione curiosa e diverse potenzialità. Creare un gioco del genere, con tutti questi elementi, è un lavoro complesso e che richiede una marea di tempo, da questo punto di vista nulla da dire. In generale ritengo di aver toccato solamente in maniera periferica questo gioco (poiché impossibilitato a provarlo) ed è possibile che al tavolo renda in maniera totalmente inaspettata rispetto a quello che mi immagino. Per questo motivo vi prego di non prendere nessuna delle critiche di cui sopra come oro colato né come un’indicazione di disprezzo per alcuna parte di questo gioco: sarei onestamente interessato a provarlo ;D

    domande indirizzate all’autore
    – Chi pensate possano essere I vostri competitor con un gioco del genere e cosa potete dare in più a livello di esperienza?
    – A che pubblico vi state rivolgendo? Cos’è necessario per comunicare il gioco nella maniera più accessibile/approcciabile per quel pubblico?

    1. Ciao Francesco!
      Sono Vasco, uno dei due creatori del gioco.
      Innanzitutto ti ringrazio per la recensione, chiara e completa! Per quanto riguarda i livelli di difficoltà, ci sono 4 livelli + il livello finale in cui vi è la sfida contro il Fumo; quindi le carte Limite (attualmente) arrivano fino al livello 4. Ci siamo accorti dell’errore di battitura (ci sono scritti 5 mazzi anziché 4) tre minuti dopo aver inviato il gioco, immaginavo avrebbe creato confusione e chiedo ufficialmente scusa!
      Riguardo l’ eliminazione del personaggio in caso di sconfitta, è sicuramente un aspetto che a “versione finita” verrà cambiato, avevamo già pensato a diverse soluzioni, purtroppo pero’ con il poco tempo disponibile ce le siamo solamente annotate per il lavoro futuro.
      Venendo alle domande, rispondo dal mio punto di vista (attendo poi la risposta di Marco, ben più esperto di me nel campo ludico):

      Ho notato che in questo concorso siamo (credo) gli unici ad aver creato un gioco di carte; molti concorrenti hanno puntato su giochi narrativi dalle meccaniche sicuramente interessanti, ma con cui ahimè non ho familiarità. Abbiamo quindi deciso di metterci in gioco con quest’idea che, una volta sviluppata bene, potrebbe (forse) risultare accessibile anche a chi non conosce bene i giochi di narrazione.
      I punti forti, sui quali calzare, sono per me l’ambientazione “Jumanji style” e quella nota di umorismo nelle carte che per me non guasta mai.
      Grazie ancora!

    2. Ciao Francesco!
      Sono Marco il secondo creatore del gioco.
      Volevo ringraziarti anche da parte mia per la recensione ed i consigli veramente molto utili.
      Vasco ha già risposto in parte alle tue domande e volevo soltanto risponderti per quanto riguarda i due quesiti che hai posto:
      – Probabilmente i nostri competitor possono essere tutti quei giochi di tavolo con carte la cui componente filler e strategica fa da padrone, diversamente da loro vogliamo proporre un gioco in cui il tutti contro tutti può trasformarsi in un team up vs uno o più giocatori (il Fumo e le sue meccaniche dovrebbero rappresentare questo anche se da perfezionare) ma sinceramente visto il poco tempo per il playtest non sappiamo se magari il gioco possa riservare anche altro in più per cui ti saprò rispondere meglio quando avremo testato abbastanza il tutto;
      – ci rivolgiamo sicuramente a chi ama giochi da tavolo con carte rapidi, veloci e strategici, un po’ alla Bang! Per migliorare la comunicazione sicuramente fare più esempi con immagini e situazioni di gioco.

      Grazie ancora 😊

  2. Recensione di Baldassarre MInopoli

    In questo gioco da tavolo i giocatori interpretano degli esploratori che si trovano bloccati in una strana e ostile giungla. Lo scopo è quello di avanzare all’interno di luogo, affrontare i propri limiti e sconfiggere il l’ultimo guardiano, il Fumo.
    Il gioco prevede l’utilizzo di carte, sia per dare dei vantaggi al giocatore (con il Mazzo Esploratore) sia ostacolarlo (coi Mazzi Fumo).

    Oltre all’idea di base del gioco (esploratori bloccati costretti ad affrontare i loro difetti per tornare liberi) ho trovato le meccaniche fondamentalmente semplici da capire. Che credo sia un punto di forza per un gioco da tavolo. Le uniche limature da fare sono probabilmente dovute ad una mancanza di playtest (comprensibile visti i tempi di consegna).

    L’uso deò dado da 6 mi sembra piuttosto inutile, forse si può trovare un altra soluzione.
    Nella plancia bisognerebbe evidenziare il valore degli archi, visto che è importante per il mazzo Fumo da usare.
    Per affrontare il Fumo occorre spendere delle Carte Spago ma non mi è chiaro quante ne occorrano per avanzare tra un arco e l’altro. Se non che ne occorrano cinque per arrivare al centro e affrontare il Fumo. Questo punto, secondo me, andrebbe esplicitato meglio, in una successione revisione del regolamento.
    La meccanica del combattimento finale, rispetto alle regole precedenti, l’ho trovata un po’ macchinosa e mi è sembrato l’unico punto stonato del gioco.

    Alcune domande:

    I Limiti non sconfitti rimangono scoperti nel settore della plancia dove sono stati messi o tornano nel mazzo? Possono essere affrontati il turno successivo?

    Chi viene sconfitto dal Fumo è eliminato dal gioco, quindi – tra i risultati – è possibile che nessun giocatore vinca?

    L’ultima volta che ho giocato a un gioco da tavolo è stato probabilmente Cluedo nell’87 ma +Ai confini della giungla* l’ho trovato un gioco interessante. Credo vadano limate giusto alcune cose per renderlo più scorrevole – non so se è stato fatto del playtesting – ma sembra essere un gioco veloce e divertente in grado di movimentare una serata. Comunque bravi anche perché di giochi da tavolo/carte non mi sembra di averne visti molti. 😉
    Ecco, una cosa la modificherei… aggiungere almeno un’esploratrice… :p

    1. Ciao!
      Innanzitutto grazie per la recensione molto chiara e dettagliata! Io sono Marco uno dei due creatori del gioco.
      Ti rispondo subito ad alcune domande e dubbi che hai posto:
      – per l’avanzamento tra gli archi è necessario spendere un numero di carte spago pari al livello successivo che si vuole raggiungere, esempio se vuoi andare dall’arco di lv 2 al 3 devi spendere 3 spaghi (riguardando il regolamento mi sono accorto che probabilmente durante la revisione ho cancellato questa frase per riscriverla in un altro punto e non l’ho più fatto…ahimè la vecchiaia!);
      – i limiti una volta sconfitti vengono posti nella pila degli scarti del mazzo corrispondente e se necessario verranno rimischiati;
      – per l’eliminazione ci stavamo già ragionando durante la scrittura e sicuramente sarà un punto che cambieremo nella versione finale del gioco così come le meccaniche della battaglia finale con il Fumo.

      Come hai detto tu abbiamo un po’ sofferto la mancanza di tempo per il playtest ma abbiamo voluto ugualmente provare a fare un gioco di carte perché ci sembrava originale e poco esplorato come tipo di gioco!

      Grazie ancora per i consigli e le dritte 😊

  3. Recensione di Stefano Burchi

    Alcuni esploratori della metà del XIX secolo si trovano bloccati nella giungla, in una prigione illusoria in cui il capo di una tribù indigena li ha fatti cadere, dandolo loro da bere una strana bevanda che li avrebbe liberati da ogni confine.
    I personaggi si troveranno, quindi, a dover affrontare i loro limiti in una giungla onirica piena di pericoli, fino ad arrivare al suo centro e sfidare il Fumo, per tornare al mondo reale.

    Ho apprezzato l’idea di un gioco di carte che si concentri sul concetto di esplorare i limiti umani e di combattere per superarli. Il tema del confine è affrontato, concettualmente, sia nel superare quelle situazioni o quei difetti che limitano il proprio potenziale, sia nel viaggio tra mondi diversi, in questo caso tra quello spirituale/onirico e quello reale.
    Gli ingredienti sono ben integrati nel gioco.
    Le meccaniche di base sono abbastanza semplici da comprendere e questo sicuramente è positivo per un gioco che probabilmente si prefigge di essere il più possibile immediato. Ciò detto, in diversi passaggi mi sono soffermato e li ho riletti più volte perché non mi erano immediati alla prima lettura.
    Per essere certo di aver compreso tutto alla perfezione e di non aver frainteso qualche passaggio dovrei avere a disposizione tutto il materiale e provare i turni nella pratica. Non è immediato farsi un’idea assolutamente precisa di un gioco come questo senza avere le carte sotto mano e senza provarlo materialmente.

    Nel complesso credo che probabilmente l’aspetto su cui mi concentrerei è rendere più chiara la spiegazione delle procedure, integrando altri esempi ed esplicitando meglio tutti i vari passaggi, cosa che probabilmente nei limiti di tempo e spazio imposti dal concorso non è stata possibile fare.

    1. Ciao!
      Sono Marco uno dei creatori del gioco.
      Grazie innanzitutto per la recensione, stiamo già procedendo ad apportare le prime modifiche al gioco e presto inizieremo anche il beta testing che ci consentirà di capire meglio cosa va e cosa no.
      Per le carte se volete avere un assaggio sono già presenti nel documento extra “Lista Carte” disponibile nel pacchetto che potete scaricare da questo post se volete farvi un’idea 🙂

      Grazie ancora!

  4. Ai Confini della Giugnla è un gioo di carte su un viaggio onirico compiuto da persona che devono superare i propri limiti e difetti sconfiggere il fumo che impedisce loro di uscire dal sogno.

    Mi è piaciuta la premessa e l’uso degli ingredienti, come anche la grafica e il fatto si avere una tematica inusuale per un gioco da tavolo.

    Le neccaniche danno l’idea di funzionare bene, ed è interessante l’èlemento competitivo (per rubare le carte “spago” che serono èer raggiungere il centro del tabellone ), ma mi lascia perplesso il fatto he sia possibile he nessuno vinca. Per superare le sfide servono delle risorse chiamate “Eco”, che assieme ad alcuni equipaggiamenti speciali costituiscono la volontà sìdel personaggio. Se questo valore è più basso di quello della sfida si perde, e se si perde ontro il fumo, si viene eliminati dal gioco. Ma èer andare avanti nel gioco gli eco vanno spesi, e quindi bisogna stare attenti a come li si usa.

    In definitiva, Ai confini della giungla mi pare un discreto gioco da tavolo.

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