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Vincitore e menzioni speciali del Game Chef Pummarola Ediscion 2018

Game Chef 2017: Immagine anteprima articolo

È arrivato il grande momento! La conclusione della parte italiana di questa competizione, con l’annuncio delle menzioni speciali che, come giudici, abbiamo voluto conferire ad alcuni giochi, e del vincitore del Game Chef Pummarola Ediscion 2018.

Come sempre, partiamo dalle menzioni speciali.

Menzione Angelia per la pervasività

Ceci n’est pas une révolution

di Daniele Barbaglia

Ceci n’est pas une révolution parla di alcuni scrittori che hanno deciso di ribellarsi a un’organizzazione oppressiva raccontando le loro storie attraverso un messaggio per i loro connazionali. Ovviamente, l’Organizzazione si preoccuperà di censurare questo messaggio e, solo alla fine, si vedrà cosa rimarrà.

Questo gioco sfrutta bene il concetto di pervasività. Ciò che succede nell’ambiente attorno ai giocatori non è solo uno spunto narrativo, ma influenza meccanicamente la partita. Luci, suoni e persone sono funzionali e necessari allo svolgimento del gioco.

Menzione Prometeo per il gioco solitario

Fahrenheit 1451

di Helios Pu

Fahrenheit 1451 parla di un povero monaco che cerca di salvare dei preziosi tomi da un incendio. Fuori ad attenderlo c’è l’esercito del re, che intende eliminare chiunque provi a uscire. Sarà difficile scegliere quali testi salvare e quali no, ma solo giocando vedremo se si riuscirà a preservare parte del sapere della biblioteca.

Questo è un gioco pensato per essere giocato anche da una sola persona e riteniamo che possa essere godibile giocato in questo modo. Il gioco è solido e con evidenti influenze dal game design che ha dato vita al movimento moderno. L’uso meccanico del vello/scatola delle carte come sistema di sicurezza e l’utilizzo meccanico delle carte per influenzare sia la narrazione del presente che quella del passato ci ha colpito positivamente. Oltretutto, è un gioco facilmente giocabile online.

Menzione Chimera per l’uso della piattaforma online

Lost in redaction

di Edoardo Cremaschi e Vanessa Colciago

Lost in Redaction prende un gruppo di persone e dà loro una scadenza; entro questo tempo limitato dovranno redigere un testo comune. Ovviamente, ogni personaggio ha un suo obiettivo personale: ognuno di essi desidera che il proprio messaggio emerga dal testo e,alla fine, si vedrà se il risultato finale sarà un lavoro corale o se l’intento iniziale sarà andato perso.

Questo gioco utilizza molto bene il mezzo del documento condiviso online: le meccaniche integrano la possibilità di poter modificare un documento in tempo reale e questo ci è piaciuto molto. La parte più forzata risulta, forse, la condivisione del documento al di fuori del cerchio di gioco invece, che pare quasi aggiunta alla fine, ma che non riteniamo necessaria al fine di un’esperienza di gioco completa.

Menzione Dedalo per il sistema di creazione più interessante

Quel che rimane di ciò che eravamo

di Giacomo Vicenzi

Quel che rimane di ciò che eravamo parla di esploratori spaziali che viaggiano per le colonie sparse nell’universo, cercando di recuperare pezzi della storia dell’umanità.

Questo è sicuramente un gioco incompleto, nella sua forma attuale, ma che, nonostante questo, presenta le basi per un sistema di generazione di mondi e avventure spaziali estremamente interessante. Quasi un parente della generazione procedurale presente in videogiochi come Faster Than Light e Convoy, crediamo abbia molto potenziale e ci auguriamo di vederlo sviluppato ulteriormente.

Menzione Medusa per il gioco più impegnato

Quella volta che…

di Beatrice da Vela e Filippo Zolesi

Quella volta che… parla di storie di molestie: storie che a volte vengono raccontate, mentre altre volte restano nel silenzio della vittima.

Questo gioco si prefigge l’obiettivo di far riflettere i giocatori sul tema della molestia e di generare un dibattito sull’argomento. Secondo noi ci riesce. Le meccaniche del gioco sono state studiate attentamente, sia nelle parti prettamente legate alla storia sia in quelle di sicurezza.

Menzione Ettore per il gioco più solido

Trincea

di Francesco Zani

Trincea parla di soldati al fronte che, per non demoralizzarsi, si raccontano storie su ciò che faranno una volta tornati a casa. Purtroppo, però, a ogni marcia non si sa mai quanti soldati resteranno in vita.

Questo gioco ha una struttura solida che ricorda l’American freeform di Jason Morningstar. Il tema drammatico e le meccaniche, che si assicurano di creare un clima di tragica tensione, sono sicuramente interessanti e il gioco va dritto al sodo.

Ed eccoci, finalmente, al vincitore!

Vincitore del Game Chef Pummarola Ediscion 2018

Alzh & Imer

di Antonio Amato

Alzh & Imer è un gioco per due giocatori, i quali interpreteranno un malato di Alzheimer e il suo compagno o compagna. Il gioco porterà attraverso vari atti il tema della malattia e di come, oltre a farti perdere i ricordi, renda sempre più difficile il rapporto tra i due personaggi.

Questo gioco ci ha colpito, prima di tutto, per il tema che tratta: finora non avevamo mai visto un gioco che avesse il coraggio di parlare di Alzheimer. Il fatto che il gioco tratti allo stesso tempo sia del malato che perde i ricordi che di chi gli sta vicino fa capire che c’è stata una certa attenzione al modo in cui il tema della malattia viene vissuto nella sua interezza. L’uso di diverse meccaniche per i due ruoli rende bene il flusso di gioco, ed effettivamente portano a mostrare i due diversi punti di vista sulla malattia. A nostro avviso, non era necessario utilizzare gli ingredienti anche in maniera letterale nel testo: il gioco li include già nelle meccaniche usate e questo uso letterale rende forse il testo meno evocativo e scorrevole di quello che avrebbe potuto essere. Ad ogni modo, questa è l’unica vera critica che possiamo fare a questo gioco: abbiamo apprezzato molto il lavoro di Antonio e speriamo vivamente che Alzh & Imer non resti solo una bozza.

Ultime cose

Raccomandazioni per il futuro

Abbiamo notato che quest’anno molti giochi presentavano dei regolamenti piuttosto saturi di meccaniche. Non che sia un problema: un gioco con molte meccaniche può comunque essere bilanciato e coerente. Tuttavia, temiamo che si sia prestata troppa attenzione ad aggiungere regole e poca attenzione nello sviluppare il cuore del gioco in maniera solida. Il timore è quello che sia facile cedere a un uso eccessivo di meccaniche per strutturare l’esperienza, senza però aver prima creato con cura delle fondamenta che possano reggerle: la sensazione è quella di un eccessivo numero di meccaniche ed eccezioni alle regole che “arginano” l’esperienza di gioco, anziché avere una serie di meccaniche che possano prendere per mani i giocatori e trasportarli verso l’esperienza desiderata.

Inoltre, ci teniamo anche a ricordarvi che è possibile scrivere nel testo del gioco come avete integrato gli ingredienti. In questo modo siete liberi di interpretarli come desiderate, senza doverli inserire in maniera letterale nel testo del gioco, cosa che spesso ha risultati meno buoni di quella chiarezza che si pensa invece di evocare.

Ringraziamenti

Innanzitutto, desideriamo ringraziare tutti voi che, con la vostra partecipazione, rendete ogni anno questo concorso vivo e interessante. Un ringraziamento speciale a Stentor Danielson, senza il quale questa edizione del Game Chef non ci sarebbe stata.

Un ringraziamento particolare vorremmo esprimerlo a Fabio Succi Cimentini e a Matteo Suppo, che sono stati scelti dalla giuria per darci una mano in qualità di recensori extra, a causa dei giochi fuori concorso e delle situazioni di emergenza. Hanno svolto un ottimo lavoro e lo hanno fatto interamente per passione, non avendo partecipato con un gioco proprio alla competizione.

La strada da qui in avanti

Ora che abbiamo comunicato pubblicamente le menzioni speciali e il vincitore del Game Chef Pummarola Ediscion 2018, inizia la fase di traduzione del vincitore e la sua trasmissione alla giuria internazionale.

Inoltre, come avevamo fatto l’anno scorso, realizzeremo un’antologia di tutti i giochi presentati per il Game Chef Pummarola Ediscion 2018.

Ci auguriamo che, per voi partecipanti, questo concorso sia stato solo il primo passo nella pubblicazione di un vostro gioco.

In bocca al lupo!

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Finalisti del Game Chef Pummarola Ediscion 2018

Game Chef 2017: Immagine anteprima articolo

Ecco a voi i finalisti dell’edizione in lingua italiana del Game Chef:

Questi sono i giochi che voi partecipanti avete ritenuto meritevoli di concorrere per la vittoria di questa Pummarola Ediscion.

Ci teniamo comunque a fare i complimenti a tutti i partecipanti: scrivendo un gioco in così poco tempo avete già vinto la vostra sfida personale.

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Guida alle recensioni e alle designazioni del Game Chef 2018

Guida al perfetto follower del Game Chef

Siamo finalmente giunti alla fase di revisione paritaria del Game Chef Pummarola Ediscion 2018 e, come promesso, questa è la guida nella quale spieghiamo come devono essere scritte e pubblicate le recensioni dei giochi, e come devono essere inviate le designazioni dei finalisti.

Importante: il termine ultimo per inviare sia le recensioni dei giochi sia la designazione del finalista scelto è il 16 settembre alle ore 23:59.

Recensioni dei giochi

Prima di tutto, anche quest’anno le recensioni devono essere pubblicate come commenti sul sito del Game Chef Pummarola Ediscion, sotto i singoli articoli corrispondenti ai giochi da recensire.

Consiglio: non scrivete le recensioni direttamente sul sito, nel campo dei commenti, bensì usate un editor di testo sul vostro computer, e incollate il testo nel campo dei commenti solo una volta che la recensione vi soddisfa e che, quindi, decidete di pubblicarla.

Formattazione delle recensioni

I commenti supportano la formattazione Markdown, un semplicissimo linguaggio di marcatura, che vi consente di formattare un breve testo in pochissimo tempo. Se conoscete già come funziona, non avrete alcun problema; se volete approfondire, potete trovare tutte le spiegazioni di cui avete bisogno qui (in inglese). Per quelli che, invece, vogliono una guida rapida, eccola qui sotto.

Se scrivete:

*corsivo*

**grassetto**

***grassetto corsivo***

Otterrete:

corsivo

grassetto

grassetto corsivo

Per separare i paragrafi, è sufficiente lasciare una riga vuota tra due i blocchi di testo. Quindi, se scrivete:

Ea melius alterum praesent pri, mei et maiorum feugait. Has ei liber gubergren vituperatoribus, in mei clita torquatos sententiae. Pro modo legimus mandamus in nullam.

Eum dico velit debitis et, te qui modus posidonium definitionem, dicunt verear vulputate pro te. Ex quo esse numquam, ne quis molestiae vix. Nam quod meliore recusabo ne.

Otterrete:

Ea melius alterum praesent pri, mei et maiorum feugait. Has ei liber gubergren vituperatoribus, in mei clita torquatos sententiae. Pro modo legimus mandamus in nullam.

Eum dico velit debitis et, te qui modus posidonium definitionem, dicunt verear vulputate pro te. Ex quo esse numquam, ne quis molestiae vix. Nam quod meliore recusabo ne.

Per le intestazioni, purtroppo, i commenti non le supportano, ma potete facilmente indicarle con un semplice testo in grassetto.

Scrittura delle recensioni

Iniziate con un paragrafo introduttivo, nel quale spiegate sinteticamente il gioco, come se lo doveste presentare a una persona che non l’abbia mai sentito nominare prima.

Poi, andate avanti scrivendo alcuni paragrafi nel quale analizzate il gioco concentrandovi sulle seguenti domande:

  • Cosa vi è piaciuto del gioco?
  • Cosa avete trovato confuso o poco chiaro?
  • Quali parti del gioco pensate debbano essere sviluppate meglio?

A vostra scelta, potete approfondire con dei paragrafi dedicati anche altri criteri, quali l’uso creativo di tema e ingredienti e l’accessibilità del testo; ricordate, comunque, che si tratta di giochi creati in tempi molto brevi, e non di prodotti finiti, quindi cercate di guardare il quadro complessivo, invece che alle singole minuzie.

Alla fine della recensione, lasciate un ultimo paragrafo per tirare le somme. Questo è anche l’unico punto nel quale dovreste sentirvi liberi di sbilanciarvi anche con qualche parere più soggettivo e più dato “a sentimento” rispetto al resto dei contenuti della recensione (vedi sotto).

Per favorire il dialogo e lo scambio di opinioni fra i partecipanti, vi invitiamo anche a fare uno sforzo ulteriore e a terminare le vostre recensioni con una o due domande indirizzate all’autore (o agli autori) del gioco: è una buona occasione per capire sia il suo punto di vista sia le motivazioni dietro alle sue scelte di game design, e per dare inizio a una conversazione che siamo sicuri sarà proficua per tutti i partecipanti. Chiaramente, in quanto autori, siete a vostra volta invitati a rispondere alle domande ricevute.

Una cosa che non dovete fare è dire al designer cosa dovrebbe fare col suo gioco. Siete voi, come recensori, che dovete capire qual è l’obiettivo del gioco e cercare di valutare se ci riesca o meno, indipendentemente dai vostri personali gusti ludici. Al fine di riuscirci, è necessario che vi mettiate in una prospettiva critica: cercate di immaginare come potrebbe risultare l’esperienza di questo gioco nel suo svolgimento. Scrivete le vostre recensioni in questa prospettiva.

Un’altra cosa che non dovete fare è dare giudizi troppo soggettivi, al punto da risultare inutili. Al game designer non interessa se non vi piacciono i giochi con le carte francesi o quelli in cui i protagonisti sono dei cavalieri fatati; quello che dovete fare, ancora una volta, è mettervi in una prospettiva critica: quando affermate qualcosa, qualunque cosa, cercate di motivare quello che state scrivendo.

In generale, ponetevi come obiettivo quello di essere incoraggianti e d’aiuto. Se è vero che le recensioni e i giochi sono pubblici e sotto gli occhi di tutti, questa non deve diventare la scusa per trasformare le recensioni in un momento di paternalismo o di critica distruttiva, specialmente nei confronti di coloro che partecipano per la prima volta. Come Master Chef sarà nostra premura intervenire per disinnescare eventuali situazioni spiacevoli. Finora non è mai successo, e ci piacerebbe che continuassimo su questa strada.

Ultima cosa importante: non indicate mai nelle recensioni quale gioco avete deciso di designare come finalista. Questa informazione deve essere inviata solamente ai Master Chef, come spiegato sotto.

Pubblicazione delle recensioni

Andate sulla pagina del gioco che avete recensito e del quale volete pubblicare la recensione. In fondo alla pagina trovate il campo dei commenti.

Game Chef 2018: Guida alle recensioni (commento vuoto)

Non dovete far altro che riempire i campi in maniera appropriata.

Game Chef 2018: Guida alle recensioni (commento)

  • Commento: Qui incollate il testo della vostra recensione. Mettete per titolo alla vostra recensione «Recensione di» e il nome, lo pseudonimo, o i nomi di coloro che partecipano al Game Chef in gruppo con voi.

    Ricordatevi che nei commenti i tag delle intestazioni non sono abilitati, per cui scrivete semplicemente il testo in grassetto (tra due doppi asterischi): **Recensione di Paolino Paperino**.

  • Nome: Il nome, lo pseudonimo o i nomi di tutti coloro che partecipano al Game Chef in squadra con voi.
  • Email: L’indirizzo di posta elettronica col quale avete inviato il vostro gioco. Vi ricordo che questi indirizzi e-mail non sono pubblici: li possiamo vedere solo noi Master Chef dal pannello di gestione del sito.
  • Sito web: Campo facoltativo. Se inserite qui l’indirizzo del vostro sito web, sarà possibile accedervi cliccando sul vostro nome, una volta pubblicato il commento.

Non appena avete riempito i vari campi del commento, potete procedere a cliccare sul pulsante Commento all’articolo per procedere alla pubblicazione della recensione.

Game Chef 2018: Guida alle recensioni (invia commento)

Problemi con le recensioni

Vi ricordiamo che, persino adesso, potete ancora chiederci di cambiare uno o più dei giochi a voi assegnati perché non vi sentite a vostro agio nel recensirli (magari avete dato qualche dritta a un vostro amico per scriverlo e ora vi sentite troppo poco imparziali nei suoi confronti). Oppure sapete per certo che non riuscirete a completare tutte le recensioni (a causa di un periodo di lavoro fitto o altri impegni inderogabili).

Nessun problema! Comunicatecelo subito, e provvederemo a trovare dei sostituti che possano recensire il gioco o i giochi al posto vostro. Se sarà possibile, provvederemo semplicemente a effettuare uno “scambio di giochi” con qualche altro partecipante; altrimenti chiederemo a qualcun altro di scrivere le recensioni mancanti, di modo che tutti i giochi ne abbiamo comunque quattro.

Tuttavia, sarete comunque voi a dover leggere tutti e quattro i giochi a voi assegnati (dopo eventuali sostituzioni) e designare uno di essi come finalista.

Designazione dei finalisti

Una volta che avete pubblicato tutte e quattro le recensioni ai giochi che dovevate leggere e valutare per questo Game Chef, potete procedere a inviare a noi Master Chef la vostra designazione del finalista.

Ogni recensore o gruppo di recensori ha un singolo voto in base al principio “un gioco partecipante, un voto”. Abbiamo altresì provveduto a reclutare due recensori extra, come previsto dal regolamento, per garantire la copertura delle recensioni anche ai giochi fuori concorso e per coprire anche quei partecipanti che hanno già comunicato che non avrebbero potuto scrivere le recensioni.

La vostra designazione del finalista può essere basata su qualunque criterio voi pensiate sia il più importante. Potreste voler considerare ciò che ciascun gioco ottiene in termini di innovazione, chiarezza, uso degli ingredienti, e giocabilità effettiva. Non c’è bisogno di spiegare o difendere la vostra decisione: scegliete e raccomandate uno dei quattro giochi che dovevate recensire e valutare. I giochi che non sono in concorso non possono essere designati come finalisti: sceglietene uno degli altri tre che vi sono stati assegnati!

Invio delle designazioni

Una volta effettuata la vostra scelta, scrivete a [email protected] usando il seguente formato:

Oggetto: Game Chef Pummarola Ediscion 2018: Designazione finalisti

Designo/iamo 〈titolo del gioco〉 di 〈chef o gruppo di chef〉 come finalista del Game Chef Pummarola Ediscion 2018.

Et voilà! La vostra parte in questo Game Chef Pummarola Ediscion 2018 finisce qui. Avete appena affidato ai Master Chef il “calice amaro” dal quale bere per scegliere il vincitore.